Lessico difficile


Note grammaticali


Trascrizione

Ciao e benvenuto o benvenuta su Podcast Italiano Principiante, un podcast per chi sa un po’ di italiano e vuole fare progressi attraverso l’ascolto di storie, riflessioni e conversazioni facili… ma anche stimolanti. Oggi ti racconto una storia un po’ particolare, molto misteriosa. È una storia con un finale aperto. Spero che ti piacerà. Come sempre, prima di cominciare, ti ricordo che troverai la trascrizione con il glossario sul nostro sito, podcastitaliano.com: queste risorse ti aiuteranno a capire perfettamente ogni parte di questa storia, ogni parola e costruzione che, magari, non conosci. Il link è nelle note di questo episodio, quindi vai a dare un’occhiata. La trascrizione è super utile, ti consiglio di usarla. Iniziamo: buon ascolto.

Buongiorno, dottoressa,” dice Gianfranco, entrando nello studio della psicologa.

Gianfranco ha 46 anni, i capelli brizzolati, leggermente spettinati, e gli occhi stanchi. Le sue occhiaie sono viola.

Buongiorno, Gianfranco. Come va oggi?” chiede la psicologa, con voce calma.

Mmm… non lo so. Oggi è la mia prima seduta qui con Lei. Ho deciso di iniziare a vedere una psicologa perché continuo a fare lo stesso sogno ogni notte da una settimana.”

La psicologa annuisce, mentre prende appunti.

Me lo racconti, dall’inizio. Nei dettagli, per favore.”

“Sì. Prima di iniziare, le chiedo, per favore, di darmi del tu. Posso darle del tu anche io?”

“Va bene. Raccontami, Gianfranco.”

Gianfranco sospira.

“Va bene… è iniziato tutto una settimana fa. Sono tornato a casa molto stanco. Sono un avvocato. Dopo una giornata stressante torno a casa, faccio una doccia… preparo la cena… ho mangiato salsiccia e broccoletti. Poi mi metto a letto e accendo la TV. Su Italia1 danno un film Western. Mi addormento guardando quello. E… bum, mi ritrovo, per la prima volta, in quel bar.”

Quale bar?” chiede la psicologa, incuriosita.

In un bar. Non so che bar, non lo conosco… non ci sono mai stato.”

“Ok. Si ritrova in un bar. Ti ritrovi in un bar, scusami. Quindi stavi sognando…

Esatto. È da una settimana che ogni notte mi addormento e mi ritrovo in quel bar. Sempre lo stesso bar. Sembra un locale normale: luci calde, musica jazz bassa, legno scuro ovunque…”