Ciao e benvenuto o benvenuta su Podcast Italiano Principiante, un podcast per chi sa un po’ di italiano e vuole fare progressi attraverso l’ascolto di storie, riflessioni e conversazioni facili… ma anche stimolanti. Oggi ti racconto una storia un po’ particolare. È ispirata a una serie TV abbastanza famosa, anche se… per motivi di tempo, la storia è abbastanza diversa. Spero che ti piacerà. Come sempre, prima di cominciare, ti ricordo che troverai la trascrizione con il glossario sul nostro sito, podcastitaliano.com: queste risorse ti aiuteranno a capire perfettamente ogni parte di questa storia, ogni parola e costruzione che, magari, non conosci. Il link è nelle note di questo episodio, quindi vai a dare un’occhiata. La trascrizione è super utile, ti consiglio di usarla. Iniziamo: buon ascolto.
Un gruppo di sei ragazzini americani è in viaggio verso l’Italia con i loro accompagnatori. Il gruppo parla italiano perché hanno tutti origini italiane. I loro genitori sono amici da sempre, e hanno cresciuto i ragazzi nella cultura italiana, pur vivendo negli Stati Uniti.
Sono cresciuti ascoltando musica italiana, giocando a giochi italiani, parlando italiano a casa e mangiando cibo italiano. Hanno anche nomi italiani: si chiamano Dino, Luca, Michele, Guglielmo, Gianna e Massimina.
Il gruppo è sull’aereo e guarda fuori dal finestrino con grande entusiasmo. È la prima volta che vanno in Italia, e non vedono l’ora di vivere, finalmente, tutte le bellissime emozioni e avventure di cui i loro genitori gli hanno parlato. I ragazzi, immersi nelle nuvole, già immaginano di arrivare in un Paese pieno di sole, cibo incredibile e persone simpatiche. Per loro l’Italia è un sogno, e questo viaggio segna l’inizio di qualcosa di speciale.
“Tra poco atterriamo a Napoli e finalmente mangeremo una bella pizza napoletana!” dice Luca.
“E poi andremo a Roma e mangeremo un’ottima pizza romana!” risponde Massimina.
“A Napoli ci abbronzeremo sotto al sole caldo e luminoso, respireremo l’aria di mare e ci divertiremo con i napoletani…” aggiunge Gianna.
“E a Roma cammineremo fra i monumenti al chiaro di luna e mangeremo pasta di ogni tipo!” continua Michele.
Guglielmo resta in silenzio mentre guarda fuori dal finestrino. Non si sente molto bene. È pallido, ha i brividi e la nausea, e stringe il bracciolo con forza mentre l’aereo scende lentamente verso Napoli.
“Stai bene, Gù?” chiede Michele, il suo migliore amico.
“Sì… ho solo un po’ di nausea… ho i brividi…”
“**È colpa dell’**aereo. Starai meglio quando atterreremo.”
Quando l’aereo atterra, tutti applaudono. Fuori non c’è il sole, ma un cielo grigio e pesante. Piove forte e il vento scuote l’aereo. Appena scendono, i ragazzi sentono un’aria fredda e umida. L’aeroporto è buio, vecchio, con luci tremolanti e pavimenti sporchi. Le persone camminano in silenzio, come zombie.
“Mamma mia, non è proprio il benvenuto che mi aspettavo…” dice Luca.
“Concordo. Mi aspettavo un sole accecante, il caldo, il profumo di pizza già in aeroporto…” continua Massimina.