Se ami l’inverno, lo sport e l’Italia, questo è il tuo anno.
Il 6 febbraio, infatti, sono iniziate, in Italia, le Olimpiadi invernali.
Le Olimpiadi invernali sono il più importante evento globale, cioè un evento che il mondo intero segue, multisportivo, cioè dedicato a più sport, a più discipline, tutte invernali, cioè che si svolgono sul ghiaccio o sulla neve. Queste Olimpiadi sono state istituite nel 1924, e si disputano ogni quattro anni.
Ora, questo evento porta tantissima gioia, ogni volta, ma anche tanti problemi e controversie. Beh, in quest’episodio, parleremo di queste controversie. E non solo. Vedremo cosa sono le olimpiadi, in cosa consistono, dove hanno luogo, e quali sono le proteste che hanno animato l’inizio di questo evento. Rimani con noi perché ti assicuro che scoprirai tante cose interessanti, anche se lo sport non ti appassiona. Un piccolo spoiler: parleremo della mascotte delle olimpiadi, parleremo della presenza dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) a queste Olimpiadi, e delle proteste degli italiani, ma anche del prezzo e della sostenibilità di queste Olimpiadi, e di quali VIP presenziera nno alle olimpiadi. Oltre a ciò, ovviamente, parleremo anche della solenne cerimonia di apertura e di tante altre cose. Rimani con noi, perché questo non è il classico podcast noioso che ti dà solo tante informazioni. Tutt’altro.
Questo è… Podcast Italiano, un podcast che ti aiuta a migliorare il tuo italiano attraverso contenuti autentici e interessanti che trattano la cultura e la società italiana. Prima di iniziare, ti ricordo che questo episodio, come tutti gli episodi, è accompagnato da una trascrizione con un glossario, cioè una sezione dove troverai tutte le parole che ho usato più difficili spiegate in italiano e tradotte in inglese. E non solo, perché troverai anche la spiegazione delle strutture grammaticali più difficili che userò oggi. La trascrizione e il glossario sono risorse utilissime per imparare e, indovina? Su Podcast Italiano sono GRATUITE. Questo significa che puoi ascoltare il podcast, seguire il testo, imparare nuove parole e ricevere mini lezioni di grammatica, tutto, senza pagare. Trovi il link a tutte queste risorse in descrizione, o sul sito podcastitaliano.com , nella sezione “podcast intermedio”. Imparare o migliorare il tuo italiano non è mai stato così facile. Iniziamo: buon ascolto.
Forse ricorderai le ultime olimpiadi invernali, che si sono svolte a Pechino, in Cina, nel 2022. Quella è stata, forse, una delle edizioni più discusse, perché già da molto prima dell’inizio delle Olimpiadi si parlava della situazione dei diritti umani in Cina, dell’oppressione e la repressione degli Uiguri dello Xinjiang da parte del governo cinese. Per questo motivo, alcuni stati occidentali avevano deciso di attuare un boicottaggio diplomatico. Non un boicottaggio sportivo: gli atleti hanno gareggiato normalmente. Il boicottaggio riguardava i rappresentanti politici dei governi, come presidenti e ministri, che hanno deciso di non andare alle cerimonie ufficiali. Tra i Paesi che hanno scelto di boicottare, c’erano g li Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada, l’Australia e alcuni Paesi europei. Il loro messaggio era chiaro: era importante partecipare alle gare sportive, ma era altrettanto importante prendere le distanze dal governo cinese.
Il governo cinese ha respinto le accuse, ed è qui che entra in gioco il concetto di sportswashing. Lo sportswashing, o detto all’italiana sportswashing, è quando un Paese usa eventi sportivi importanti per lavare, ripulire la propria immagine, nascondendo problemi politici. Le Olimpiadi sono perfette per questo, perché tutti le guardano, tutti le seguono, e tutti creano nella propria mente un bellissimo ricordo di quel Paese. Ma questa strategia non ha funzionato con la Cina. A rendere Pechino 2022 ancora più particolare, è stato il Covid. E questa combinazione di boicottaggi diplomatici, sportswashing e Covid ha reso le Olimpiadi di Pechino 2022 molto diverse da quelle del passato.
A questo punto, Milano Cortina 2026, cioè le Olimpiadi invernali di quest’anno, hanno una grande responsabilità . Perché, dopo delle Olimpiadi così controverse, l’Italia vuole presentarsi come un Paese aperto e democratico, capace di organizzare un evento incredibile, rispettoso dell’ambiente, dei territori naturali, ma anche delle comunità locali. Quindi Milano Cortina 2026 vuole essere un esempio. Ma ci riuscirà ? Chissà . Non possiamo prevedere il futuro e non possiamo ancora rispondere a questa domanda. Magari iniziamo con una domanda più semplice, tipo…
Cosa sono le olimpiadi invernali?
Le Olimpiadi Invernali rappresentano una delle due grandi manifestazioni olimpiche, insieme a quelle estive, e nascono ufficialmente nel 1924 a Chamonix, in Francia. Le Olimpiadi Invernali durano circa 16 giorni, sono iniziate il 6 febbraio 2026 e finiranno il 22, e includono sedici discipline, sedici sport, sia sulla neve, come sci, snowboard e biathlon, sia sul ghiaccio, come bob, hockey, curling e vari tipi di pattinaggio. Per questo, rispetto alle Olimpiadi Estive, le Invernali sono più complesse dal punto di vista tecnico e logistico, perché richiedono condizioni climatiche precise, impianti e ambienti naturali specifici, e standard di sicurezza molto elevati. Questo è uno dei motivi per cui non tutti i Paesi possono ospitarle: l’organizzazione di quest’evento è una prova di serietà e di maturità per il Paese che le ospita, una prova delle capacità di coordinamento e di gestione del territorio. E noi italiani, di solito, non siamo i migliori in questo. Ma di questo, parleremo tra poco.
Prima voglio condividere con te qualcosa di emozionante: perché le Olimpiadi Invernali iniziano mesi prima della data prestabilita, con un rito antico e simbolico: l’accensione della fiamma olimpica. Nella trascrizione troverai foto e video di questo rito.
L'accensione della fiamma olimpica è un rito antico che risale ai Giochi Olimpici dell*’antica** Grecia*. L’idea è creare una connessione tra il passato e il presente: ogni Olimpiade Invernale comincia quindi mesi prima della Cerimonia di Apertura, proprio con questo rito. La fiamma viene accesa ad Olimpia, in Grecia, usando la luce del sole e uno specchio parabolico, un metodo che richiama la purezza e l’energia naturale. Non si usa il fuoco artificiale: è il sole a generare la prima scintilla.
Dopo l’accensione, la fiamma inizia il suo viaggio, la celebre staffetta della torcia. Per queste olimpiadi, la fiamma è stata accesa il 26 novembre 2025 ad Olimpia in Grecia, e poi è partita per il suo viaggio in direzione di Milano. In quasi tre mesi, più di 10.000 tedofori (così si chiamano le persone che portano la torcia) hanno accompagnato la torcia nel suo viaggio. Ovviamente, la fiamma non si spegne mai: vento, pioggia o neve possono minacciarla, ma i tedofori hanno sempre fiamme ausiliarie, torce che custodiscono il fuoco ininterrotto, pronte a riaccendere la torcia principale. In questo modo, dal momento in cui la fiamma si accende ad Olimpia, fino a quando la fiamma accende il braciere nello stadio, il fuoco dei Giochi resta sempre vivo, testimone di un sogno che attraversa terre, storie e generazioni.
Ma quindi dove hanno luogo queste Olimpiadi Invernali 2026?
Bene. Nel 2019 le Olimpiadi invernali sono state assegnate all’Italia: il Comitato Olimpico Internazionale ha scelto la candidatura italiana, quindi quest’anno le Olimpiadi si svolgono a Milano e Cortina D’Ampezzo, località del Veneto famosa per i suoi meravigliosi paesaggi innevati. Questa è la terza edizione olimpica ospitata dall’Italia, dopo quella del 1956, sempre a Cortina d'Ampezzo, quella di Torino nel 2006, e quella estiva di Roma 1960. Da questo momento, quindi, parleremo di Milano Cortina 2026, il nome che prendono queste Olimpiadi invernali perché hanno luogo proprio a Milano e Cortina. Ma non solo! Infatti le Olimpiadi invernali di quest’anno, hanno introdotto qualcosa di assolutamente innovativo: non vengono ospitate da una sola città , ma da più luoghi, in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige: per questa ragione, le Olimpiadi invernali 2026 sono dette “itineranti”.