Ciao e benvenuto o benvenuta su Podcast Italiano Principiante, un podcast per chi sa un po’ di italiano e vuole fare progressi attraverso l’ascolto di storie, riflessioni e conversazioni facili… ma anche stimolanti. Oggi ti racconto una storia. La protagonista è una barista. Spero che ti piacerà. Come sempre, prima di cominciare, ti consiglio di usare la trascrizione con il glossario, perché in questo episodio utilizzo tanto lessico legato al bar: i vari tipi di caffè, i vari tipi di cappuccino, eccetera, eccetera. Sul nostro sito, podcastitaliano.com, troverai la trascrizione e il glossario di questa storia, come sempre. La trascrizione è super utile perché, mentre ascolti, puoi leggere le parole, e questo ti aiuta a capirle e a memorizzarle. Il glossario, anche, è utilissimo, perché spieghiamo tutte le parole in italiano e le traduciamo in inglese, e poi ci sono tante foto per quanto riguarda tutto il lessico specifico del bar. Così non devi andare a cercare le foto, ad esempio, dei vari tipi di caffè che troverai nella storia. È tutto a disposizione nella trascrizione. Il link per la trascrizione è nelle note di questo episodio, oppure sul nostro sito podcastitaliano.com. Ovviamente, è tutto GRATIS! Ok? Ecco che inizia la storia: buon ascolto.
Lucia apre il bar alle 4:30 del mattino, quando Roma è ancora silenziosa e sembra quasi una città diversa. L’aria è fredda, le strade vuote, i lampioni accesi. Solo i taxi e qualche autobus notturno attraversano il quartiere addormentato.
Quando ha iniziato a lavorare come barista, Lucia odiava alzarsi presto la mattina. Ora, dopo tanti anni, si è abituata alla sua routine da barista. Ogni mattina, apre il bar alle 4:30 della mattina. Si alza alle 3:30, perché abita vicino al bar dove lavora; poi si lava, si trucca, si veste ed esce di casa. Prende il motorino e guida per soli 5 minuti, poi arriva al bar; inserisce la chiave nella serratura con un gesto automatico e tira su la serranda.
Appena entra, accende le luci. Il bar si illumina all’improvviso: non è il classico bar con luci al neon. Lucia ha buon gusto: per tutto il bar corrono fili di lucine brillanti, come quelle di Natale, che creano un’atmosfera calorosa e familiare davvero irresistibile. Poi il bancone è lunghissimo, lucido e marrone, di legno, proprio come i tavolini per la clientela. Ogni giorno Lucia ha tantissimi clienti. Almeno cento. Anzi, più di cento: alcune centinaia! Quindi apre il bar presto per preparare tutto.
Appena arriva, ogni mattina, Lucia indossa un grembiule nero, lega i capelli in uno chignon, e si prepara alla giornata. Inizia ad infornare i cornetti surgelati, a preparare panini e tramezzini, e aspetta il fornitore di cornetti e pizzette.
Lucia non vende solo cornetti surgelati, precotti, ma ogni mattina ordina dieci dozzine di cornetti freschi da una pasticceria. Dieci dozzine, cioè almeno 120 cornetti di ogni tipo: semplici, con la crema, con la marmellata, con la nutella, con la crema di pistacchio, ai cereali, ai frutti rossi, vegani e non. E ordina anche tante pizzette da un forno vicino: pizzette rosse, pizzette bianche, pizzette con le patate, e pizzette con le zucchine.
Quel giorno, il fornitore arriva alle 4:45 con i cornetti freschi. Le scatole sono calde e profumano di burro. Il bar si riempie di calore e profumo. Lucia firma la ricevuta e sistema i cornetti in un grande vassoio dorato dietro al vetro. Per un attimo il bar è perfetto, ordinato, profumato e silenzioso. È il momento della giornata che Lucia più apprezza.
Poi accende la macchina del caffè. Il rumore del vapore rompe il silenzio come un tuono. Lucia si prepara un caffè e sceglie con cura il cornetto con cui farà colazione quel giorno: quello con la crema di pistacchio.
Alle 5:20 entra il primo cliente, un uomo di 50 anni circa, con un cappotto lungo, un berretto e gli occhi mezzi chiusi dal sonno. È un camionista, cioè una persona che guida un camion per trasportare merci da una città all’altra o da un Paese all’altro.
“Buongiorno” dice Lucia, sorridendo al suo primo cliente della giornata.
“Un caffè ristretto” risponde l’uomo in modo brusco.
“Arriva subito!” risponde Lucia.
“Mamma mia, che maleducato…” pensa, “un caffè ristretto, cioè pochissima acqua e la giusta quantità di caffè. Ristretto, come la sua educazione.”
Lucia ride sotto i baffi mentre prepara il caffè. Poi, lo serve all’uomo.
Il camionista beve il caffè velocemente e in silenzio, con gli occhi socchiusi. Sembra molto stanco.